IL PRIMO DEI SEI RINTOCCHI PARLA DI CORAGGIO

fuoco

Ogni rintocco è scandito dall’1…

Il primo rintocco segna l’avvio al definitivo assorbimento della Nuova Materia.

La percezione si amplia.

Il primo rintocco parla di Coraggio, mi mostra il fuoco…

Fuoco che dev’essere oltrepassato, che tra le fiamme mostra, aldilà di esso, qualcosa di bello, pulito, armonioso.

Una voce dice… “Tu hai Coraggio”?

Attraversa le fiamme per comprendere che nulla ti accadrà.

Attraversa le fiamme per vedere il Nuovo Mondo

Il Coraggio di attraversare le fiamme consolida nell’essere la Nuova Materia.

Scendi nel profondo e il nucleo ti spingerà verso il cielo.

Radici fuoriescono dai piedi e penetrano nella terra, si propagano come fili luminosi. Scendono raggiungendo il nucleo e attivando il richiamo del cielo spingono il sacro battito a sintonizzarsi con le stelle.

Dal nucleo e dal cielo in egual misura l’energia penetra nel centro, l’essere.

Il centro crea e plasma.

La Nuova Materia penetra e rafforza.

Il rintocco apre la via al Coraggio e porta la prova.

Il fuoco.

Hai il Coraggio di dire basta?

Hai il Coraggio di dire sì?

Hai il Coraggio di dire no?

Hai il Coraggio di guardare?

Hai il Coraggio di affrontare?

Hai il Coraggio di perdonare?

Hai il Coraggio di oltrepassare la barriera che ti separa dal Nuovo Mondo e che ti conduce al cancello del compimento?

Il fuoco libera, ma serve il Coraggio, altrimenti brucia.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

 

UNA MESSAGGERA, SONO SEMPLICEMENTE QUESTO

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Le mie consapevolezze attraverso gli strumenti usano un unico mezzo, me stessa.

Il vedere e il sentire appartengono al mio essere. Per questo è nata Fiamma Divina, per condividere la visione, per raccontare del mutamento in atto e del Nuovo Mondo nel collettivo.

Ma poi ogni individuo porta in sé una storia, la propria, e mi mostra suo malgrado dei colori, delle percezioni, delle immagini. I suoi.

Questo il modo in cui comprendo quale direzione sta percorrendo, quali emozioni, quali nodi porta ancora dentro.

Una messaggera dunque. Una persona tra le persone che ascolta molte voci, percepisce molti colori e vede molti scenari.

Se senti davvero di avere bisogno di un aiuto, di un sostegno, di una lettura seria e personalizzata del tuo procedere, attraverso il vedere e il sentire ti aiuterò a trovare o ritrovare la Pace nel Cuore e definire così, un passo dopo l’altro, la realizzazione del tuo cammino.

Per ogni informazione:

e-mail: fiammadivina78@gmail.com

Skype: Fiamma Divina

 

IL SACRO PUNTO D’INCONTRO TRA LA TERRA E IL CIELO

tu

Eppure, sai cosa sento?… Che siamo in un tempo così speciale che questi giorni di festa umana sono niente.

Sento che la rinascita giunge ogni giorno e che ogni giorno dovremmo celebrarla.

Sento che sono ad un punto in cui dentro tutto diventa sempre più Pace e sempre meno timore e tribolazione.

Certo, osservo e vivo in una quotidianità piena di cose da fare, ma sento che sta cambiando il mio modo di affrontarle.

Sento che tutto si sta aggiustando, sento che sto lasciando andare e che tanto di bello si sta creando e ricreando.

Allora gli auguri andrebbero fatti ogni giorno, perché nel volerlo ardentemente ogni giorno rinasciamo e ogni giorno possiamo celebrare la bellezza.

La bellezza dell’esistere.

E sento che dentro qualcosa sta germogliando e che presto, ma presto davvero, emergerà dalla terra, da dentro di noi, tutti.

Non serve guardare solo al cielo perché la connessione è unica e parte dal nucleo e quel nucleo pulsa e nel vibrare di un canto sacro allora si connette al cielo per incontrarsi poi nel mezzo.

E nel mezzo ci siamo noi.

Noi siamo il sacro punto d’incontro tra la terra e il cielo.

Manifestazione che il Divino espleta per portare avanti il suo piano e compiere così la massima manifestazione di se.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

I SEI RINTOCCHI E I CANCELLI APERTI

rintocchi

Nel tumulto dei giorni che scorrono veloci si avverte il profumo della primavera che si mischia a quello di polvere esplosiva. Ogni scoppio scandisce una fine ed un inizio, la fine del tempo vecchio e l’inizio di quello nuovo.

Ogni scoppio induce a riflessione, ogni fiore porta rinascita.

Dalla riflessione ci si accorge dell’errore e lo si osserva con intenzione risolutoria, il fiore si erge verso il cielo e comunica la voglia di esistere, splendere, essere.

In questo punto del tragitto si trovano due grandi cancelli dorati, sono aperti, una moltitudine di individui si appresta ad oltrepassarli. Entrambi segnati da un sentiero, conducono al percorrere vie parallele con panorami diversi.

Da quello di destra il panorama è desolato, privo di vegetazione e colmo di cemento mostra una strada in salita con molte pietre spigolose, il cielo è grigio popolato da grandi e piccoli velivoli  atti a sorvegliare la massa in coda inducono le persone a seguire un rettilineo senza guardarsi intorno, di tanto in tanto uno scoppio spaventa e tramortisce così da alimentare la paura. Lamentano dolori indicibili dati dalle pietre spigolose, sanguinano e si prostrano cercando con lo sguardo un riparo ristoratore. In alcuni punti una stretta via sulla sinistra si apre e qualcuno s’intrufola con intenzione di mutare cammino.

Dal cancello di sinistra il panorama è colmo di colore, vaste distese di prato ospitano alberi secolari, fiori di ogni specie sbocciano in continuazione e casette basse spuntano qua e là. La strada è piana e il terreno soffice, il cielo è azzurro, il sole splende. Le persone che camminano sono sparpagliate nella ricca vegetazione e gioiscono nello scorgere così tanta bellezza tutta insieme. In alcuni punti da strette vie sulla destra vedono arrivare qualcuno malconcio e prontamente lo accolgono prestando riparo e guarigione.

Il tempo, con il suo scandire secondi e ore è terminato, non consente più la scelta, non permette più di cambiare via per adesso, ognuno si appresta a raggiungere il proprio cancello e per chi varca quello di destra sarà comunque offerto, di tanto in tanto, di prendere la stretta via che conduce verso il sentiero di sinistra.

Sei rintocchi segnano accadimenti.

il primo rintocco parla di Coraggio,

il secondo rintocco di Forza,

il terzo di Volontà,

il quarto di Fede,

il quinto di Rivelazione che si completa,

il sesto di Compimento… Il Compimento segna l’oltrepassare la soglia del cancello.

Ogni rintocco è scandito dall’ 1.

Gli accadimenti sono dovuti alla materia nuova che penetra nell’essere, da un lato risveglia, dall’altro sconvolge.

La Rivelazione avanza, il Compimento è prossimo.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

 

LA LUCE PRENDE IL SOPRAVVENTO E L’OSCURO GRIDA. LA SCREMATURA E’ IN ATTO.

 

tempo maturo

Che giorni intensi questi.

Tutto stabile e destabilizzato al contempo.

Si apre un sipario, una scenografia fa intendere che le cose si muoveranno in un certo modo, ma appena la scena parte tutto cambia e si fatica a capire quale filo segua la trama, quali intenti abbiano i protagonisti, quali battute pronunceranno e quale sarà il colpo di scena.

Tutto corre così veloce che quasi sembra fermo, ci va un’attenzione così profonda che ci si sente schiacciare da questo vortice veloce e incessante.

E poi sul palco passano le comparse che pronunciano alcune parole forti… E ci si sofferma ad ascoltare senza capire bene chi davvero siano e cosa vogliono trasmettere.

Vestiti di bianco parlano di nero.

Confondono, illudono, circuiscono, sporcano.

Ma l’abito bianco fa credere che siano i buoni, dunque ci si lascia fare e la spinta della folla fa sentire quasi di essere dalla parte dei giusti, dei buoni.

Loro sono vestiti di bianco, ma parlano di nero.

Una voce poi rimbomba e la scena si blocca.

Dice di non ascoltare le parole nere, ma il rimbombo si fa debole e pochi si soffermano ad ascoltare.

Ma davvero è debole quella voce che rimbomba?

O forse è debole chi preferisce ascoltare parole nere da chi veste di bianco?

Qual è dunque il bandolo della matassa?

La forza che da dentro spinge a voltarsi verso la voce che rimbomba seppur debolmente come un sussurro che indica la via d’uscita o la bramosa comodità dell’abbandono dell’essere che proclama di innalzarsi volgendo ad atti di bassa energia?

Atti che annullano l’importanza del luogo sacro, atti che riempiono la coppa di materia priva di energia dirompente.

La coppa deve colmarsi di materia divina, profonda essenza di energia che sublima l’anima che con i piedi per terra s’innalza e volge gli occhi al cielo ritrovando così il senso del Divino e ricordando finalmente che ne è parte integrante.

Quanti su questo grande palco troveremo a mirare il cielo con saldi piedi nudi in terra?

Quanti alla fine potranno sentire dentro che la coppa si è colmata di energia vibrante composta da materia nuova?

Quanti avvertiranno la forza dirompente di questa energia e nel pieno della comunione tra terra e cielo risplenderanno?

Che importa in fondo quanti… Importa che questi si vedano e che con la loro luce possano illuminare e segnare la via che riporta a casa. La via che consente di trovare il pieno contatto con la terra e il cielo.

Dunque mentre tanti ascolteranno ancora le parole nere di chi veste di bianco, alcuni smetteranno di ascoltare e si lasceranno avvolgere da quella luce che ricrea il profondo collegamento con il tutto così da consentire di rinascere a se stessi.

E se dico che ride bene chi ride ultimo è solo perché  so che la Luce ormai ha preso sopravvento sull’oscurità, dunque questa grida e usa ogni mezzo per tentare, inutilmente, di restare in vita… i tempi sono maturi e una grande scrematura è in atto.

I cancelli si sono aperti

Due grandi cancelli

Da adesso tutto si definisce
 
 
Vedo nello scorrere dei mesi, l’apice…
 
 
Ogni rintocco segna uno scatto
 
 
Sconvolgimenti e nuovi equilibri
 
Ma di questo ne parleremo domani…
Siate Luce!
Stefania Ricceri

LA PUNTATA SU WEB RADIO 11.11 E’ ANDATA COSI’…

radio11.11

Desidero ancora una volta ringraziare Antonio Fontana per la bellissima serata di ieri su

Web Radio 11.11

Ne abbiamo parlato e tra i partecipanti ci sono state delle letture di Tarocchi Evolutivi.

 Per chi non fosse stato connesso ecco il link per ascoltare come sono andate le cose…

Grazie anche a tutte le persone che hanno partecipato e a quelle che parteciperanno.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

LA BUSSOLA CI GUIDA VERSO L’INIZIO DEL NUOVO CICLO

bussola

La via si mostra… S’intravvede una sottile linea di confine che segna una fine e l’inizio di un nuovo cammino.

Si dispiega il senso profondo di ogni cosa e nell’abbandonare vecchi criteri volgiamo a quel sentiero che ci appartiene davvero, quello per cui siamo qui e per cui tanto abbiamo vagato.

Ma si vagava perché non si sentiva, non si vedeva, mentre ora tutto trova ordine e senso, si comprende il perché di certi eventi e non ci si arrovella più sul motivo bensì si accetta che questo doveva essere per arrivare fino a qui.

Anche questa è rivelazione.

Un particolare sentire dona una serenità colma di fiducia che non lascia spazio a dubbi.

Ora la via si vede e nel percorrerla non ci si dispiace più di ciò che si è abbandonato e di ciò che ancora si abbandonerà, non ci si domanda più quali passi dover percorrere, una bussola interiore si è attivata e ci guida verso ciò che è giusto per ognuno di noi.

Un totale senso di abbandono consente di fluire sapendo che ovunque si giungerà tutto si muoverà per donarci il profondo senso dell’essenza manifestando quanto di meglio si possa auspicare.

L’ingresso della nuova materia avanza e inesorabile la sua integrazione prosegue per completare la chiusura del ciclo vecchio preparando l’essere per l’apertura di quello nuovo, nel nuovo mondo… Che è già qui e che presto si paleserà.

Siate Luce!

Stefania Ricceri