CHE LE DANZE ABBIANO INIZIO!

 

Space Nebulae

Come sulle montagne russe.

Appena parte la giostra sale lentamente, il ticchettio delle rotaie sulla quale è posizionata sembra scandire un conto alla rovescia, si sa che una volta terminato quel tratto la discesa sarà in picchiata e il vuoto d’aria alimenterà l’adrenalina che porterà i suoi ospiti a gridare smodatamente portandoli alla liberazione della carica energetica accumulata nella salita.

Ci siamo tutti su questa giostra e ora siamo al punto più alto di quella prima, ripida, salita.

Sappiamo che non c’è via d’uscita, non si può più scendere, in quella frazione di secondo ci si può solo preparare ad affrontare quella discesa che toglierà il fiato e che fino alla fine della corsa ci farà avvertire il vuoto.

Il vuoto dentro.

Il vuoto della mente, la Luce del Cuore.

Ci si può solo abbandonare a quella corsa con la consapevolezza che una volta scesi ci sentiremo leggeri come non mai.

CHE LE DANZE ABBIANO INIZIO!

Già perché adesso si comincia davvero, adesso ciò che è stato lascia il posto a ciò che è, a ciò che sarà e disegna il sentiero che porta al manifestarsi del Nuovo Mondo, del Nuovo Essere, della Nuova Vita!

Questo è il Compimento, questa la Rivelazione; non parlo in questo contesto degli eventi esterni, parlo di ciò che nel corso di questo mese è riemerso dalle viscere più profonde per essere elaborato, sofferto, accettato, perdonato e, infine, lasciato andare.

I conti sono stati fatti con tanto di prova del 9… in un anno 9, dove ogni cosa dev’essere rimessa al suo posto, i fattori ritrovano così l’ordine primordiale creando finalmente un incastro perfetto che consente all’essere, rinvigorito dalla risoluzione dei nodi e dalla Materia Nuova che torna ad assorbire pienamente, di riconoscere le proprie radici volgendo verticalmente ad uno stretto contatto con le energie del cosmo, iniziando così una danza Sacra che volge all’espansione dello stesso e inducendolo alla piena realizzazione del cammino.

Ne vedremo delle belle, ma la cosa ancora più bella è la concreta possibilità, finalmente, di debellare ogni alone e barriera al fine di essere… Essere Fiamma Divina, quella che risiede da sempre in ognuno di noi.

Quindi sì cari tutti, davvero, ora, SIATE LUCE!

Stefania Ricceri

IL TEMPO È PROSSIMO

prossimo

Questo mese di novembre denso e intriso nella materia rallenta ogni cosa perché impone introspezione e accettazione della Verità, la Verità del Cuore di cui parlai qualche giorno fa.

Facile?

Niente affatto, però questa è una guarigione senza eguali dunque va affrontata con quanta più calma e Pace nel Cuore possibile anche se questo è in piena tempesta e portatore di sconvolgimenti… ma ognuno di questi sconvolgimenti vuole condurci ad espandere ciò che siamo e portarci a risplendere pienamente, dunque, come sempre dico: AVANTI TUTTA!

Anche se nel procedere ci siamo seduti sotto un albero attendendo che la nebbia si dissolva, la cosa importante è non fermarsi, continuare ad osservare e ascoltare avendo fede nel fatto che quando ci rialzeremo saremo forti e temprati per poter proseguire e raggiungere così la meta.

Ecco spiegato perché per me la visione si è presa una “pausa” consentendomi di osservarmi dentro, andando in profondità a quelle che sono le mie Veritá del Cuore, ma la nebbia, che tende a diradarsi sempre più, ieri mi ha permesso di tornare a vedere e le emozioni avvertite sono state intense e meravigliose.

A fatica lo so, ma questo mese, seppur lentamente, sta volgendo al termine e ciò che arriverà sarà l’espansione dei sensi e il tornare a volgere lo sguardo a lei: LA BELLEZZA.

Venite con me ora…

La Sacra di San Michele.

Nel cielo i colori dell’infinito, dal turchese al rosa, dal verde al viola. Il Diamante risplende in lei che lo avvolge amorevolmente e dallo stesso trasuda il fluido della nuova vita.

Un dirupo risucchia in se cose sgualcite, avvizzite, ammuffite, poi sfere contenenti emozioni limitanti, sentimenti obsoleti, sofferenze inutili. Tutto cade giù inghiottito per scomparire.

Attraverso altre esperienze mi trovo con in mano una spada, luccicante, antica e possente, finemente lavorata.

Intorno a me un prato rigoglioso e di un verde incredibilmente bello prende vita, posando al suolo la spada questa si illumina riflettendo i raggi del Sole che manifesta così la propria energia vitale.

La quiete e il silenzio regnano mentre ogni inutilità viene debellata cadendo nel dirupo, un senso di leggerezza crescente, di pace.

Il silenzio viene poi spezzato da un’alta e ampia torre che, nello sgretolarsi su se stessa, viene risucchiata dal dirupo per poi scomparire definitivamente.

Preludio di completamento, la Giustizia porta equilibrio e dona ordine. Il canto antico crea nuova materia amalgamandosi al contemporaneo forgiando il nuovo essere e svuotandolo da ogni irrisolto. Il terreno riprende vigore attraverso il fluido sacro trasudante dal Diamante, penetra nelle viscere della terra ritemprando le radici e rinvigorendole al punto di far nascere nuovi frutti che nel maturare poi producono semi che, nel cadere al suolo, consentono il proliferare della BELLEZZA.

I sensi si espandono, la nuova concezione consente il compiersi della guarigione profonda nel nuovo essere che volge lo sguardo alla costruzione. Una costruzione sana, pulita, armoniosa.

Quando il denso e pesante sarà guarito e risolto, dinanzi un terreno libero e fertile ogni strumento si manifesterà.

Quando?

Il tempo è prossimo.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

SIATE LUCE!

sole-alto

Siate Luce!… concludo sempre così ogni articolo, ma comprendo che non sempre sia facile, non si tratta di mancanza di volontà, ne sono certa, si tratta delle potenti vibrazioni energetiche legate alla guarigione profonda in cui volenti o nolenti versiamo.

Eppure sí, SIATE LUCE!

Anche quando c’è sofferenza, quando c’è frustrazione, malessere, fisico o emotivo, quando sembra che non finisca mai e quando le forze iniziano a mancare.

SIATE LUCE!

Quando le circostanze della vita feriscono e quando le situazioni sembrano bloccate e non si vede via d’uscita.

SIATE LUCE!

Anche quando fa male, quando viene da piangere e ci si sente persi, quando si vorrebbe qualcosa di ancora non realizzato.

Anche quando si avverte mancanza, tristezza, dolore, solitudine, quando dentro si é tempesta. Non rifiutate queste emozioni, lasciatele salire al Cuore… quando queste, salendo al Cuore si esprimono, lo fanno pienamente per finalmente dissolversi alla LUCE… la LUCE della Fiamma, quella Fiamma che arde in ognuno di noi e che costantemente ci indica la via.

SIATE LUCE!

Perché siamo questo e perché siamo destinati a Risplendere, qui e in nessun altro luogo.

SIATE LUCE!

Perché tutto serve, tutto insegna, ma soprattutto, perché tutto si risolve, tutto passa e anche la notte più buia, alla fine, incontra lei… La LUCE!

Dunque sí cari tutti…

SIATE LUCE!

Stefania Ricceri

LA VERITÀ DEL CUORE

verita

Questi giorni segnano indelebilmente il cammino di ognuno.

La nebbia si sta diradando e un timido Sole consente di intravedere un terreno nuovo, libero, pulito.

Adesso siamo di fronte alla Verità, quella di cui parlai un paio di articoli fa, quella che non importa dove guardi, lei ti si piazza davanti e vuole che la ossevi, che ci stai dentro, che la lasci emergere.

Una Verità che é stata lí silente per troppo tempo e che ora spinge per essere compresa, elaborata, accettata.

Una Verità che parla di errori fatti, di gesti incompiuti, di emozioni represse, una Verità che si impone e che produce una guarigione così profonda che fa male, ma quel male é atto a togliere ogni strato e alone limitante, un male che chiede di esprimersi per poi indurci ad espandere la Fiamma… la Fiamma Divina presente in ognuno di noi e renderla libera di illuminarsi, di essere.

Questo produce l’incontro così ravvicinato con la Verità, una guarigione Sacra che vuole portarci a risplendere.

Quindi non importa se fa male, ciò comporta la caduta di apparenze e maschere, non importa se impone scelte e sacrifici.

La Verità, inesorabile, vuole essere osservata fino in fondo e questo fa sì che si acquisisca grande consapevolezza di ciò che si vuole scartando definitivamente ciò che non si vuole, ciò che non si é più disposti ad accettare passivamente.

Alla fine di questo processo la Verità ci renderà liberi e ci donerà degli strumenti, li troveremo con il sorgere del 2017 e da lì potremmo dire di essere spettinati, di essere passati attraverso una grande tempesta, ma finalmente di essere pronti, perché ciò che eravamo non ci apparterrà più, perché saremo davvero nuovi individui intenzionati a costruire e a farlo bene, per davvero.

Questa é la Verità che guarisce.

Questa è la Verità del Cuore.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

LA GUARIGIONE PROFONDA DONA NUOVA FORZA NEL MANIFESTARSI DEL COMPIMENTO

bosco

In un momento dove è bene che regni solo silenzio cosa si può dire?

Sussurrando, per non disturbare il profondo silenzio nel quale ognuno è avvolto, si può solo dire che se siamo arrivati fino qui è bene ricordare dove siamo diretti.

Al momento siamo esseri messi di fronte le proprie ferite riaperte, doloranti. Quanti ricordi riaffiorano, quante situazioni si ripresentano, quanti irrisolti bussano prepotenti alla porta del Cuore per essere finalmente risolti, accettati, lasciati andare. Insieme a questo grande marasma si fanno spazio situazioni ed emozioni nuove ancora in stato primitivo che danno però un piccolo presagio di quel che sarà.

Si è parlato tanto dei tempi che verranno, ecco, ora ci siamo, siamo esattamente lì dove lungamente abbiamo raccontato. Siamo al punto cardine in cui, una volta passati dalla cruna dell’ago, finalmente potremmo dire di avercela fatta…. ma passare da quella cruna è doloroso e non lascia spazio a distrazioni esterne perché quanto sta accadendo dentro, per quanto tortuoso, è segno di grande guarigione. Lo dissi che ne saremmo usciti spettinati, ma dissi anche che ciò che ci aspetta non ha eguali perché arriveremo alla fine di questo anno con un’ampia comprensione delle cose, avremo consapevolezza di ciò che siamo davvero e di ciò che vogliamo essere senza più nasconderci.

Ringrazio le tante persone che mi hanno contattato in questi giorni preoccupate del mio silenzio, rassicuro chi mi segue che non ho nessuna intenzione di lasciare, ma adesso preferisco restare in ascolto e permettere che questa profonda guarigione si completi. Che poi cosa c’è da dire che non abbia già ampiamente raccontato… questo è il tempo di cui lungamente ho parlato, il momento in cui la manifestazione degli eventi sta diventando palese.

Non bisogna demordere però, a dispetto di ogni previsione pessimistica, per cui troppo spesso leggo in giro, no, non sta per finire l’essere umano; sta evolvendo e rinascendo a se stesso, non sta per finire il mondo; sta semplicemente mutando in una forma nuova. Chi segue le scie rischia di perdersi nella coltre nebbiosa.

Ancora si vuole dare grande potere alla mano umana per cui tanti disastri, atti alla nuova forma sono in essere, ma per quanto siamo esseri meravigliosi e con infinite potenzialità, non siamo niente dinnanzi al Compimento in cui la mano Divina, amorevolmente, ci sta accompagnando.

Dunque si sbanda in questa centrifuga vorticosa che vorrebbe continuare a far guardare fuori rendendo l’ego tronfio di sè senza volgere lo sguardo dentro alimentando la fede nel fatto che tutto è perfetto e, soprattutto, che ogni cosa sta volgendo al meglio.

Per questo prediligo il silenzio, tornando alla mia origine di Amazzone adesso mi trovo in un bosco, il profumo di muschio scalda il Cuore e i suoni della natura mi tengono compagnia, ma c’è nebbia, quindi anziché rischiare di camminare e sbattere, mi siedo accanto ad un albero, poso il mio arco, le mie frecce e attendo, attendo pazientemente che passi. Perché tutto passa e so che quando mi rialzerò non sarò più quella di prima, sarò guarita da ogni dolore antico, da ogni ferita, da ogni emozione limitante, da ogni lacuna.

Come “Il Matto” dei miei amati Tarocchi darò il Congedo ad ogni fardello limitante volgendo al principio primordiale dell’essere e diventerò “Il Bagatto” per il quale, La Causa Prima, mi offrirà ogni strumento per realizzare il mio cammino e da lì rialzarmi e riprendere, un passo dopo l’altro, il viaggio.

Questo albero è imponente, grande e ampio dona riparo, c’è posto per tutti, se lo desiderate sedetevi accanto a me, attendiamo insieme che la nebbia passi.

Quando si sarà dissolta allora saremo guariti e ci rialzeremo con una nuova forza che ci condurrà lì, alla meta.

Esattamente dove ognuno di noi è destinato ad arrivare.

Stiamo tornando a Casa.

Siate Luce!

Stefania Ricceri