LE ENERGIE PRODUCONO ESPANSIONE, SCOCCA LA FRECCIA!

Il cammino spirituale volge alla riscoperta di ciò che sei al fine di portarti, anche nella materia, ad espletare ciò per cui sei qui e ciò per cui rendere servizio attraverso il tuo talento. 

Il cammino spirituale, fatto di pura informazione che non scende nelle viscere non conduce alla riscoperta della Fiamma Divina che sei.

Il cammino spirituale, fatto di informazione che scende, amalgamata ad esperienze, esprime il divenire dell’Essere. 

Ma cosa sono le esperienze?

Osservate dalla giusta prospettiva le esperienze sono prove, quelle necessarie per indurre l’individuo a SENTIRE. Taluni ne hanno di più semplici, altri di più ardue, ma ognuna ha in se un messaggio, un significato profondo che di volta in volta ci chiede di spegnere il chiacchiericcio della mente e di invertire i fattori facendo sì che a condurre sia la Fiamma Divina, presente in ognuno di noi, mettendo la mente poi al servizio della stessa.

Lasciatevi ispirare!

E mentre vi lasciate ispirare permettetevi di aggiustare il tiro!

Vi parlo da Amazzone… c’è stato un tempo in cui i boschi erano la mia casa e le frecce il mio strumento; ok, questa é un’altra storia, é che certe cose restano, impresse nella carne, ve lo posso assicurare, vita dopo vita, e danno il senso di ciò che siamo e per cui siamo qui. 

Ora, il punto focale non é l’amazzone, non del tutto perlomeno, il punto focale é permettersi di aggiustare il tiro, di sbagliare anche, ma al fine di migliorarsi, sempre.

Le energie ora sono forti, producono espansione, portano all’azione, mirano all’emergere da dentro di moltissime cose, a livello individuale, sociale, naturale e molto altro; dunque l’espansione stimola l’azione, se questa é osservante volge alla costruttività e se qualcosa é costruttivo va da se che si é mossi da un vibrato sano, creativo, stimolante, entusiasmante, ci si accorge di questo quando dentro si avverte un’emozione che scalda le viscere e spinge a mettere nella materia ciò che dentro si sente. Ma se in tutto questo per timore di sbagliare si sta fermi, non si farà mai nulla; impariamo a muoverci, tentare, non importa se alla prima, alla seconda o alla terza non si riesce come vorremmo, tentiamo!

E facciamolo mossi dall’intenzione di costruire qualcosa di bello, qualcosa che fa stare bene noi e chi ci sta intorno. 

Mettiamo via, buttiamo via le emozioni limitanti, la paura e le fisime della mente!

Alleniamoci ad essere ispirati!

Alleniamoci a lasciarci ispirare!

E mano a mano che lo permettiamo quell’ispirazione cresce e ci permette di imparare a colpire bene, in modo preciso, diretto, netto.

Dunque non preoccupatevi se le prime frecce scoccate mancano o si avvicinano a malapena al bersaglio, continuate e continuate, non demordete, se ciò che sentite arriva da dentro, se ciò che vi muove vi muove da dentro procedete, anche se pochi crederanno in voi al principio, anche se all’inizio sbaglierete qualcosa, anche se sulle prime sembrerà impossibile, faticoso, difficile.

Se dentro sentite che quello é ciò per cui siete qui andate avanti, permettetevi di sbagliare, di mancare il tiro. 

Non credete a chi vi dirà di lasciare perdere, credete in voi stessi e nelle vostre capacità, credete in ciò che sentite!

Sempre!

Perché ora, le energie sono molto impattanti e molti stanno iniziando a SENTIRE, ora, tanti avvertono dentro input importanti; dunque, lasciatevi ispirare, perché ciò che arriva dall’ispirazione é la via che si apre per portarvi a risplendere.

E ora… puntate, mirate e scoccate la freccia!

Io credo in voi!

… Diverremo molti e molti e molti.

Con Forza, Coraggio e Fede.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

LA SPIRITUALITÀ, IL FANGO E IL FIORE DI LOTO.

Congruenza, discernimento.

Ad osservare in profondità, nel silenzio, nell’ascolto, accade di accorgersi che, spesso, chi si dice in un modo poi nei fatti non lo è. Questo fa parte della spiritualità di apparenza, per il quale la sostanza non si sa bene dove sia finita. 

C’è chi tanto parla di amore, ma poi nei fatti l’amore non c’è. Già, perché l’amore si fa, non si dice e se si dice, subito poi si deve fare, perché è il fare che lascia il segno, le parole, le parole sono belle, ma se prive di vibrazione e intento, alla fine, restano parole.

C’è chi parla di spirituale e lo professa dicendosi in armonia con il tutto, ride e ride e medita e medita e si certifica, e mostra liste di attestati di questo e quello mentre parla di perfezione e peace&love. E racconta di tecnica, ne descrive termini e concetti che vanno a raffica mentre l’espressione del viso e gli occhi… ahhhh gli occhi!.. restano freddi, impassibili, privi di profondità. 

E ci si boria di tanto studio, di tanta conoscenza, che però ahimè, se resta su e non scende giù, solo conoscenza rimane perché al finale non vibra nell’essenza e non la manifesta nel suo splendore. E allora forza alla conoscenza!

Che da essa traspaia informazione!

Ma dove lo mettiamo poi quello scintillio dato dall’ispirazione che fa illuminare gli occhi, vibrare le corde, oltre che vocali, quelle lì, quelle del Cuore?

Ma no!

Il cuore parliamolo solo, disegnamolo ovunque, vediamolo anche in mezzo l’asfalto.. che importa se dentro poi non lo sento! Lo posto su facebook e sono a posto, tutti crederanno che sono ciò che mostro!

E pensare che credevo che la spiritualità fosse unione e non disgregazione, condivisione e non pregiudizio, ricongiungimento e non preclusione, armonia e non chiusura. 

Che poi, a ben guardare, ma io ancora credo!

Io credo!

E siccome credo allora procedo e non importa se c’è chi mi dice no perché qualcuno ha sentenziato che non vado bene, non importa se non faccio tanti cuoricini, non importa  se di tanto in tanto il rafforzativo in me si fa vivo, se attraverso questo sembro alla loro vista “la non spirituale”. Preferisco Essere, libera, di scegliere, esprimere e credere, credere fortemente e ancora credere che la spiritualità sia ben altro che parvenza.

Perché già, non sono perfetta, ho errato, tanto, ho sofferto, tanto, ho perduto, tanto, sono caduta, tantissime volte, ma sempre, sempre mi sono rialzata e sopratutto, ora, io sono qui, e dentro sento che merita viverla questa spiritualità e dentro sento che merita mirare al ricongiungersi e merita costruire il nuovo su basi diverse, magari ancora sconosciute ai più che seguono l’apparenza, ma di certo oneste, trasparenti, vive!

E allora che importa il resto, se nel clan non entro, ne sono ben lieta, perché la spiritualità non è quella dove ci si imbarda per apparire mettendo fiorellini e coriandoli ovunque, spiritualità è andare nel fango e divenire fiore di loto. 

Ed io so che il tempo della parvenza è terminato, dunque se anche mi imbratto di fango non mi turbo, l’ipocrisia non mi appartiene, perché ci credo e perché la spiritualità la respiro e la sento e la vivo oltre tutto ciò che sembra, oltre tutto ciò che si attesta, oltre tutta l’impalcatura ormai abbondantemente cedente. 

La spiritualità è Sacralità che si manifesta nell’essere che erra, ma che poi apprende e risale e risplende.

Io ci credo, fortemente ci credo.

Ricongiungimento, condivisione, quell’amore che non si dice, quell’amore che si fa!

… diverremo molti e molti e molti. 

Con Forza, Coraggio e Fede.

Siate Luce!

Stefania Ricceri

NOVEMBRE 2018 – LA VIBRAZIONE SI ALZA. IL COSMO PRODUCE SCARICHE ELETTRICHE.

Sei un essere unico, questo é tempo che tu ti accorga. Non m’importa sapere se segui un percorso spirituale o no, se lo segui avrai certamente molte informazioni che spero siano scese all’assenza e ti consentano di avere un equilibrio armonioso, se non segui un percorso spirituale spero che tu stia sentendo che c’è qualcosa in più della materia, che siamo qualcosa in più che un corpo in carne, spero che senti, dentro, che qualcosa sta accadendo… perché sí, te lo confermo, qualcosa sta accadendo!

Il cammino dell’individuo é in divenire, tu sei un essere prezioso, credo in te e nella tua sfumatura, unica e irripetibile ed é ora che tu riemerga dalla coltre densa per finalmente risplendere!

Novembre si apre così, da subito, con quella che in apparenza sembra una grande botta, no, non in testa, al cuore!

Una scarica elettrica, la prima di una serie, perché novembre avrà in se moltissima energia che sale dalle viscere, dell’essere come della terra. 

Le suddette scariche elettriche sono una reazione da contatto; dal cosmo,  nel corso di questi ultimi giorni, la sua già alta vibrazione ha alzato il volume, in termini di forza e intensità, puntando dritta alla meta; ovvero noi, il nostro pianeta e ogni forma vivente. 

Non vi é un arresto dunque, bensì una fermentazione che parte da profondità elevate che rapide salgono e si manifestano. 

Novembre é manifestazione di ciò che c’è dentro, ovunque. 

Novembre é portatore di notizia, anche di scoperte importanti che vengono fatte dentro, parlo in generale, osservate ogni ambito e state attenti a tutti “i dentro” che saranno menzionati nel corso del mese.

La terra prenderá a mostrarci il suo dentro attraverso episodi di rottura, spostamento, eruzione,  e sopratutto a parlarci sarà l’elemento acqua, non tanto dal cielo quanto dalla terra stessa. Non vedetela come una notizia catastrofica, non lo é, questo é il concreto manifestarsi di un processo trasformante, l’espressione della vita che altro non é che evoluzione e mutamento.

A differenza di molte notizie catastrofiste non credo affatto nell’estinzione del genere umano, fate come me, non credeteci neanche voi! Perché la vita é sviluppo, crescita, cambiamento, miglioramento!

Per quanto concerne noi, novembre porta a manifestare il nostro dentro, quel profondo dentro che per tanto abbiamo soffocato, rifiutato, maltrattato, ostacolato; quel dentro che avremmo voluto mettere in luce ma che continui indottrinamenti sociali hanno portato a reprimere perché in ogni ambiante, dal più materiale al meno materiale e dal più spirituale al meno spirituale, il denominatore comune é stato: omologazione. 

Ora siamo qui però, ora possiamo debellare confini, modellare, scegliere. Essere. 

Debellare confini vuol dire cancellare linee immaginarie e ampliare lo spazio, dentro e fuori.

Modellare vuol dire permettersi finalmente di uscire dal preconfezionato, dal fisso, dal fermo per portare una nuova forma, che non sarà più dura bensì malleabile seppur resistente come il cemento, vi sto parlando di materia nuova che prende vita, da noi, dal vibrato che emettiamo e che risponde a quello del cosmo con il quale si incontra attraverso queste scariche elettriche. 

Novembre fortifica, conferma, inizia, inaugura, finisce, risolve, guarisce, muove, porta, trascina, sposta, elettrizza.

C’è una grande luce che si dirige veloce verso di noi, ci chiederà azione consapevole, centratura, osservanza attiva. 

Ora il cosmo porta l’essere in divenire a fare, sperimentare, ideare, costruire, esprimere, pienamente, ciò che davvero É.

La corsa non si arresta, la velocità aumenta, siete pronti?

… Diverremo molti e molti e molti.

Con Forza, Coraggio e Fede.

Siate Luce!

Stefania Ricceri.